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LA SOLIDARIETA' EDUCATIVA: PROGETTO DI CONSULENZA DEL CENTRO PSICOPEDAGOGICO PER LA PACE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI
Il Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti è impegnato in campo internazionale, con l'intento di contribuire al processo di costruzione della pace, attraverso progetti di consulenza pedagogica per centri di solidarietà educativa.
Date la peculiarità, la storia specifica del CPP e le competenze acquisite in più di 16 anni di esperienza in educazione alla pace e gestione dei conflitti, l'interesse va rivolto soprattutto ai Paesi delle aree socio-geografiche particolarmente colpite dalla violenza.
I centri educativi sono rivolti all'età infantile compresa tra i due e i sei anni, momento pregnante della vita di ogni persona. In essi viene suggerita una pedagogia della creatività, dove i bambini possono sperimentare il proprio sé, come antidoto alla violenza.
Tenendo in considerazione il nesso esistente tra violenza, educazione e guerra, l'educazione stessa può essere un'utile terapia contro il ripetersi della distruttività.
Nei centri di solidarietà educativa i bambini possono sperimentare il metodo maieutico, la convivenza delle differenze, lo "stare nel conflitto", come prevenzione e alternativa alla violenza. La maieutica consente di cogliere nel conflitto nuove forme di apprendimento, che liberano dalle inconsapevoli reiterazioni storiche di violenze subite o realizzate.
In tal senso viene in aiuto anche una rielaborazione costruttiva del passato, attraverso la memoria che può interrompere la spirale della violenza, aiutando le persone a costruire una via alternativa.
Lo staff tecnico che gestisce l'area internazionale sarà composto da personale competente, con la supervisione scientifica del pedagogista Daniele Novara, direttore del CPP.