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La gestione dell'adolescente conflittuale
seminario formativo
condotto da Filippo Sani
12 e 13 ottobre 2012 - Piacenza
L’adolescente attuale è una persona che si nutre di valori e relazioni fondamentalmente affettivi, generati dall’epocale trasformazione degli stili educativi familiari, che negli ultimi 20/30 anni hanno visto emergere la figura del bambino come soggetto baricentrico rispetto alle relazioni familiari. Un bambino protetto, accudito, riverito, al quale non è permesso di subire particolari frustrazioni evolutive di crescita. Un individuo, in buona sostanza, poco abituato a vivere la colpa e la paura come sentimenti necessari per intercettare limiti ed errori. Semmai, una persona che organizza la sua infanzia in base ad un’adorazione narcisistica rispecchiante dei suoi genitori, che puntano esclusivamente sul suo benessere psicologico ed emotivo. Inoltre, gli adolescenti di oggi sono persone socialmente competenti (mai prima ad ora i ragazzi adolescenti hanno avuto così tante possibilità esperienziali e cognitive), ma affettivamente immaturi.
L’eccessiva vicinanza della famiglia nei confronti dei figli adolescenti determina, in realtà, un aumento del rischio di un’escalation conflittuale che si connota come volontà di allontanarsi e prendere la propria strada.
Una sorta di lacerante conflitto tra un’energia centrifuga che vorrebbe la personalità adolescenziale fuori, alla scoperta, all’avventura (sociale) e una forza centripeta che attrae verso la pancia della famiglia, verso una regressione infantile. Questa conflittualità prende forma attraverso forme di disagio nei confronti del proprio corpo (anoressia e bulimia, ad esempio) o di disperazione profonda rispetto alle aspettative sociali (difficoltà scolastiche, difficoltà a collocarsi adeguatamente nel mondo del lavoro).
Destinatari genitori, insegnanti, educatori, animatori
Obiettivi
. Saper riconoscere il conflitto distinguendolo da altre forme (rabbia, violenza) e saper esplicitarlo creando una distanza adeguata con le emozioni proprie e dell’adolescente
. Riconoscere la trasgressione adolescenziale come modalità comunicativa che attiene ad una richiesta di emancipazione
. Gestire la separazione e l’allontanamento adolescenziale attraverso proposte di utilizzo di strutture rituali
. Recupero del “codice paterno” come strategia di riconoscimento del limite, delle regole e dello stare al mondo
Metodo di lavoro sarà di tipo formativo esperienziale. Le restituzioni teoriche saranno legate ai contenuti emergenti dalle singole esercitazioni. Le attività saranno sia personali che di gruppo.
Orari di lavoro
prima giornata 15.30 - 19.00
seconda giornata 9.00-13.00 / 14.00 -17.00
Costo € 140
Verrà rilasciato un Attestato di partecipazione
Per ulteriori informazioni:
info@cppp.it
0523-498594
È possibile richiedere la realizzazione del seminario presso la propria organizzazione
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